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VIGNETI E BORGHI


VIGNETI COLLINE E BORGHI STORICI

Tutta la zona presenta una morfologia collinare e, lungo la valle tra Fabbro ed Allerona Scalo, il terreno argilloso è inciso da profondi calanchi.
Le coltivazioni che caratterizzano il paesaggio sono quelli della vite e dell’ulivo.
La zona di Fabro e l’alto Orvietano sono conosciute anche per il tartufo, si bianco che nero.
Salendo la statale per Viterbo si gode uno stupendo panorama della città di Orvieto, arroccata sulla sua rupe di tufo.
Una deviazione porta al vicino Castel Rubello, con omonimo castello, alla tomba dipinta etrusca degli Hescanas ed al paese di Porano, dove sorge la villa Paolina, con un ampio paro circostante, ultimamente sede per la selvicoltura del C.N.R. Ritornati sulla strada per Viterbo poco avanti si devia per Castel Giorgio e Castel Viscardo, dominato dal castello medievale.
Passato il borgo di Monte Rubiaglio, la strada risale dalla valle del Paglia ad Allerona, tipico borgo collinare con evidenti resti del castello feudale.
Salendo ancora si attraversa l’Area naturalistica attrezzata di Villalba.
I centri abitati di Fabro e Carnaiola sono stati costruiti intorno ai castelli medievali, di cui particolarmente interessante è quello di Parrano; merita una deviazione il borgo di Salci.
Il territorio offre agli studiosi di archeologia sotterranea le “tane del diavolo” e, agli appassionati di torrentismo, la Forra di Parrano.
Una deviazione porta ai paesi di Monteleone e Montegabbione, ed ai resti dei castelli di Castel di Fiori e di Montegiove.
Ritornando ad Orvieto, merita una sosta il borgo medievale di Ficulle dove tradizionale è la lavorazione della terracotta.
Il ben conservato castello della Sala è inserito in una tipica area coltivata a vite.



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