Il Premio '96



Luigi Barzini


Il Tempo delle favole

(...) Luigi Barzini è nato ad Orvieto e precisamente il 7 febbraio 1874, da padre e madre orvietani: Ettore, sarto mercante e Maria Bartoccini, donna di casa, come ci dicono i registri di stato cvile.
Nacque in una casa di via SS. Apostoli, forse in casa Felici, ma aveva pochi anni quando la famiglia si trasferì in una graziosissima casetta rustica del nostro giardino comunale del quale il padre aveva la concessione e dove visse per parecchi anni: una quindicina circa. Quei verdi prati, quei viali, furono il campo dei giuochi di Luigi ragazzo, al quale partecipava un bel grosso cane: Orfeo, terrore degli estranei, affettuosissimo con lui. D'estate, uno dei divertimenti preferiti del Nostro, era la doccia: la più naturale delle doccie!
Sul soffice tappeto erboso dei prati, in semplici mutandine, si faceva scaraventare addosso il potentissimo getto diacciato del tubo che serviva per l'innaffiamento del giardino.
Di figura slanciata, armonica, Luigi Barzini ereditò dal padre, oltrechè quella viva intelligenza di cui ha dato poi larga prova, un'eleganza innata, una grande distinzione di modi, un fare, diremo così aristocratico.
Emulo di Stecchetti ed Oriani nell'entusiasmo per il nuovo veicolo apparso di recente, si cimentò tra i primi con quei famosi altissimi bicicli che un pò più di trent'anni fa precedettero le attuali biciclette; le cadute furono innumerevoli e non sempre senza conseguenze, ma Gigetto (così lo chiamavano tutti) impavido risaliva e via. Più tardi una sua vera passione sarà il mare specialmente percorso a vela.

(Angelo Della Massea, "Luigi Barzini")



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